” “”Bisogna distinguere il ruolo dei vescovi, guide della comunità cristiana, da quello che spetta ai laici cristiani anche in campo politico”. Giuseppe Savagnone, intellettuale cattolico e responsabile della pastorale della cultura in Sicilia, interviene sulle critiche mosse oggi, sul Corriere della Sera, da uno dei leader della Margherita, al “silenzio” dei vescovi su temi come i condoni e il falso in bilancio.
” “”La Chiesa – dichiara al riguardo Savagnone – è chiamata ad indicare principi e valori e non a soffermarsi su singoli provvedimenti. Si parla ad esempio di condoni. Ma questi sono stati fatti anche da Governi precedenti e ricordo che mai i vescovi si siano sentiti nel dovere di denunciarli. Per condannare una legge la Chiesa dovrebbe farsi carico di una valutazione politica che non le compete, salvo quando in gioco ci sono temi come quello della vita”. Questo non significa restare in silenzio: “Nell’ultimo decennio – dice infatti Savagnone al Sir – i pronunciamenti della Chiesa italiana sulla giustizia e legalità sono stati numerosi, basta pensare a ‘Educare alla legalità’ citato dallo stesso esponente della Margherita. Tocca però ai laici cristiani concretizzarli creando un nuovo clima di legalità ed evitando ai vescovi il rischio di venire strumentalizzati”.
” “Lontana dall’entrare nel merito di singoli provvedimenti, secondo l’intellettuale, “la Chiesa continua a mostrare una capacità di discernimento etico e anche di denuncia di un deterioramento che non si riferisce solo ai condoni o al falso in bilancio. E di questo ne danno atto anche coloro che non sono cattolici”.