” “”Venite a Betlemme nei giorni di Natale”: è l’accorato invito del Patriarca latino di Gerusalemme Michel Sabbah, a nome dei cristiani di Betlemme, nel suo messaggio rivolto ai cristiani di Francia e di Inghilterra e Galles, in virtù “dei forti legami tra le Chiese”. In questi giorni, scrive il Patriarca, “nelle nostre case di Betlemme non si vive la gioia del Natale” perché “da un mese la città è in condizioni di stretta sicurezza”: “Non ci viene dato il diritto di lasciare le nostre case. Ci sono permesse solo due o tre ore di libertà ogni quattro o cinque giorni. Le scuole sono chiuse. Nessuno va a lavorare. Nonostante il Natale sia alle porte viviamo nel terrore e nell’umiliazione”. Duemila anni fa, dice mons. Sabbah, “Gesù nacque in una grotta perché non c’era una stanza per lui. Quest’anno troverà un posto tra i cristiani di Betlemme, mentre continuano a soffrire costanti frustrazioni ed umiliazioni”. Il Patriarca augura ai cristiani francesi un Natale di gioia e santità, “una gioia che a noi è negata dai militari in nome della ‘sicurezza’”. “Invece di portare la pace avverte il coprifuoco approfondirà inevitabilmente i sentimenti di odio e vendetta tra Palestinesi e Israeliani”. Mons. Sabbah chiede preghiere “per trovare il coraggio e la forza di accettare e saper affrontare ciò che stiamo passando”. Il Patriarca invita inoltre i cristiani europei a ricordare “le loro responsabilità”: “In Terra Santa sono le vostre radici, voi appartenete ad essa. Condividete con noi il compito di preservare questi posti di santità e riconciliazione”. E conclude con l’invito ad andare in pellegrinaggio a Betlemme: “In questi giorni difficili la vostra presenza è più necessaria che mai. I pellegrini sono una parte essenziale della Chiesa di Gerusalemme. Venite verso il popolo della Terra Santa come testimoni di pace”. E ringrazia quei vescovi che, dopo Natale, visiteranno Betlemme “come segno di solidarietà e fraternità”.