COMUNICAZIONE: J.M.DE TODA (CICS)” UMILTÀ E TRASPARENZA PER RISPONDERE AGLI ATTACCHI DI MOLTI MEDIA ALLA CHIESA”

” “”Le campagne di informazione contro la Chiesa non sono qualcosa di nuovo. Sembra quasi delinearsi un nuovo compito dei giornalisti: attaccare la Chiesa cattolica. Non sono certo gli unici ma nella loro posizione sono quelli che possono fare più rumore”. Lo ha affermato oggi, a Roma, José Martinez de Toda, gesuita direttore del Cics, il “Centro interdisciplinare di studi della Comunicazione” presso l’Università Gregoriana, nella conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il 75 anniversario della fondazione dell’Ucip, l’Unione cattolica internazionale della stampa, previste per il prossimo 6 dicembre.
” “Citando come esempio i casi di pedofilia che hanno investito dei sacerdoti in alcuni Paesi, mons. Toda ha ribadito che si tratta di “violazioni morali da evitare” e che “persone con tali problemi dovrebbero essere perseguite dalla legge e rimosse dall’impegno pastorale”. Tuttavia, ha aggiunto, “alcuni articoli apparsi presentavano calunnie e bugie. Tutti, infatti, sanno che i casi di pedofilia sono più numerosi in famiglia. Allora perché tutta questa pubblicità per sacerdoti e religiosi?”. Per fronteggiare questi attacchi il gesuita suggerisce “umiltà e trasparenza. La Chiesa deve essere umile e trasparente e riconoscere le proprie debolezze. In questi momenti non si deve restare in silenzio ma difendersi spiegando ciò che accade con sincerità usando, oltre ai media, ogni mezzo disponibile, come le omelie. Se ne parlano i giornali perché non parlarne in Chiesa?”. Importante, a questo punto, diventa “la formazione dei giornalisti chiamati a conoscere i linguaggi della comunicazione moderna per rafforzare e difendere l’immagine della Chiesa”.
” “Un impegno condiviso da Ismar De Oliveira Soares, presidente Ucip, che tra le prospettive future dell’organismo, ha indicato proprio quella della formazione. “La comunicazione – ha detto – rappresenta per l’intera Chiesa una grande sfida. Esiste una vasta quantità di pronunciamenti e di documenti, ma nonostante questo, la comunicazione resta ancora ai margini. L’impegno dell’Ucip è che entri a far parte, a pieno titolo, del grande patrimonio della Chiesa”.