MINE: QUINTO ANNIVERSARIO DEL TRATTATO PER LA MESSA AL BANDO, “GLI STATI UNITI NON LE UTILIZZINO IN IRAQ”

” “In occasione del quinto anniversario del Trattato per la messa delle mine anti-persona – che ricorre oggi – tutte le realtà impegnate nella Campagna internazionale (più di 1400 organizzazioni in 90 Paesi) esortano “gli Stati e i gruppi armati ribelli ad aderire alla sempre più condivisa norma internazionale che rifiuta l’utilizzo del mine”. In particolare, rivolgono un appello agli Stati Uniti, “nel caso di una possibile invasione dell’Iraq” a “non utilizzare mine antipersona in Iraq e in nessuna altra parte”. Gli Stati Uniti sono l’unico membro della Nato a non aver aderito al Trattato, insieme ad altre 48 nazioni tra cui Russia, Cina, India, Pakistan, Israele ed Egitto. Tra i 9 governi che continuano ad usare le mine la Campagna condanna, tra gli altri, India e Pakistan per il massiccio minamento delle loro frontiere e la Russia per l’utilizzo di mine in Cecenia. “Durante la Guerra del Golfo del 1991 – informa la Campagna – i militari degli Stati Uniti hanno usato mine anti-persona e ne hanno immagazzinate altre in Qatar, Kuwait, Saudi Arabia, Oman, Barhain per un possibile uso in Iraq”. Secondo il Landmine Monitor Report 2002 l’Iraq è “uno dei Paesi più massicciamente contaminato da mine e ordigni inesplosi”: “Un nuovo uso di mine antipersona – avvertono – potrebbe soltanto peggiorare una situazione già tremenda”. Intanto l’Afghanistan sta rimettendosi da un ventennio di guerre che ne hanno fatto uno dei Paesi più minati al mondo. La Campagna “si congratula con il Presidente Hamid Karzai per l’adesione che il suo governo ha dato al Trattato nel settembre 2002 e lancia un appello ai Paesi donatori affinché si faccia della mine action e dell’assistenza alle vittime una priorità nella ricostruzione del Paese”. Nel mondo il numero degli incidenti causati da mine e ordigni inesplosi si aggira ai 15-20.000 ogni anno. Attualmente al Trattato aderiscono 130 Stati parte e con ulteriori 16 firmatari è al momento uno dei Trattati più condivisi. Dal 1997 il numero di Paesi produttori è sceso a 14 (da 55 dei primi anni ’90); più di 30 milioni di mine stoccate sono state distrutte; vaste aree di terreno bonificate; e sono stati sviluppati programmi di sminamento per un miliardo di dollari.