RAPPORTO CENSIS 2002: ITALIA DELUSA, CON POCHE ASPETTATIVE, IN RITORNO NEI PICCOLI CENTRI (2)

” “Tra i tanti aspetti che emergono dal Rapporto Censis si riscontra una fiducia degli italiani nei confronti del sociale: sono circa 230 mila le istituzioni in cui operano, a diverso titolo, circa 5 milioni di persone tra dipendenti, collaboratori, lavoratori distaccati, obiettori, volontari e religiosi. Subito dopo coloro che non si riconoscono in alcun soggetto (28%), si collocano le organizzazioni di volontariato (21%), seguite dalla Chiesa con il 16%, dai giornali e dall’informazione televisiva (10,5%) e dalle associazioni civiche e ambientalistiche (7,4%). L’immigrazione si colloca solo alla settima posizione nella graduatoria delle problematiche più rilevanti del Paese, richiamata dal 18,7% degli italiani. Per quanto riguarda le ragioni della scelta di venire in Italia da parte degli immigrati, la presenza dei familiari è stato il motivo primario (54,9%), seguito dalla convinzione che in Italia fosse facile trovare lavoro (47,2%), dall’idea che le leggi italiane favorissero l’ingresso degli stranieri (17,8%) e dal richiamo all’accessibilità geografica della penisola (10,8%). Riguardo ai “gusti mediatici” degli italiani i quotidiani vengono maggiormente letti con l’aumentare dell’età (tra i 45 e i 64 anni sono letti dal 49,5% della popolazione). Un discorso opposto si può fare, invece, a proposito della radio che ha una straordinaria diffusione tra giovani (64,8%) e giovanissimi (74,8%) mentre stenta a farsi largo tra i più anziani (36%). Computer e Internet sono assoluto predominio dei giovani (rispettivamente con il 41,2% e il 26,8%) e dei giovanissimi (con il 53,7% e il 35,8%). I dati del consumo abituale di media confermano la capacità della televisione di affermarsi come unico collante culturale del nostro Paese, visto che è seguita costantemente dal 95,8% degli italiani.