GIOVANNI PAOLO II: NUOVO APPELLO PER LA PACE IN TERRA SANTA E “A FAVORE DELLA VITA”

Un doppio invito a lottare per la pace in Terra Santa e per la difesa della vita, anche “nelle situazioni più critiche”. E’ quello rivolto oggi dal Papa, al termine della Messa per gli ammalati ed i pellegrini dell’Opera Romana Pellegrinaggi, celebrata oggi dal card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, nella Basilica vaticana, in occasione della X Giornata mondiale del malato. Benedicendo il “gesto profetico” che l’Orp compirà quest’anno insieme con l’Unitalsi, e che porterà i disabili italiani ad incontrare disabili di Gerusalemme e di Betlemme, Giovanni Paolo II ha definito questo pellegrinaggio “un eloquente gesto di solidarietà fra persone con handicap”, ma anche “un messaggio di speranza per tutti”, in quanto può contribuire a “far sì che in quella Terra, attualmente segnata da odio e guerra, prevalga finalmente la solidarietà e la pace”. Il Papa ha iniziato il suo intervento riferendosi al tema della Giornata mondiale del malato, che invita “ad una presa di posizione chiara a favore della vita e un impegno sincero per la sua difesa, dal concepimento alla sua fine naturale”. “La vita umana – ha ribadito il Pontefice – è un dono di Dio e come tale sempre va vissuta, anche nelle situazioni più critiche”. Per questo, secondo il Papa, “è quanto mai eloquente la testimonianza di non poche persone che, pur essendo da anni inchiodate nel letto della malattia, sono ripiene di serenità perché sanno quanto sia prezioso per la Chiesa il contributo della loro sofferenza e della loro preghiera”. Giovanni Paolo II si è poi soffermato sul “valore salvifico della sofferenza”: E’ giusto – ha detto – lottare contro la malattia”, ma è anche “importante saper leggere il disegno di Dio quando la sofferenza bussa alla porta della nostra vita”, senza “passare oltre”, ma al contrario chinandosi, come il Buon Samaritano, “sull’uomo accasciato e addolorato, alleviandone il peso e le difficoltà”.