TERRA SANTA: PADRE G. BATTISTELLI (CUSTODIA), “LA PACE RESTA UN MIRAGGIO”

“I piani di Shimon Peres non coincidono sempre con quelli di Sharon. Resta difficile pensare che la soluzione di pace in Medio Oriente sia vicina. Ho l’impressione che, desiderando la pace, la si cerchi un po’ dappertutto. Quello che sta accadendo in Terra Santa in questi giorni non autorizza, purtroppo, ad essere particolarmente ottimisti”. E’ il commento di padre Giovanni Battistelli, Custode di Terra Santa all’ennesimo scontro in atto tra israeliani e palestinesi mentre si rincorrono le voci di un piano di pace del ministro degli esteri israeliano Peres che dovrebbe essere presentato al premier Sharon. “Quanto sta accadendo nei Territori non fa presagire nulla di buono – dichiara al Sir padre Battistelli – sebbene le dichiarazioni del presidente Usa Bush, che ha aperto di nuovo ad Arafat, facciano sperare per una ripresa del dialogo”. Un ruolo importante nella soluzione diplomatica del conflitto, secondo il Custode, “deve essere recitato anche dalla Unione europea che può affiancarsi agli Usa e alla Russia nel tentativo di riaprire un dialogo necessario alla pace”. “Non mancano nella società israeliana segni incoraggianti. Un centinaio di riservisti – ricorda padre Battistelli – hanno espresso il loro dissenso per i combattimenti nei Territori occupati. Ci sono state anche manifestazioni di gente comune che crede che la repressione non sia la soluzione migliore”. “All’inizio della Quaresima – conclude il Custode – mi sento di dire che se non ci si affida alla provvidenza ho timore che la guerra continuerà a lungo. I nostri fedeli cristiani per questo periodo sono invitati a prendere pasti composti da una sola pietanza e devolvere quello risparmiato a coloro che sono nell’indigenza e qui sono molti. Un sacrificio che mi auguro apra i cuori alla speranza e alla pace. L’augurio, infine, è che per la Pasqua tornino qui in Terra Santa i pellegrini. Sarebbe un primo passo verso la normalizzazione”.