ARCHEOLOGIA SACRA: PAPA, "CATACOMBE SIMBOLO DELLA VITTORIA DI CRISTO SUL MALE"

“Le catacombe sono uno dei simboli storici della vittoria di Cristo sul male e sul peccato. Esse stanno ad attestare che le tempeste imperversanti sulla Chiesa mai possono raggiungere lo scopo di distruggerla, perché è fondata sulla promessa del Signore: ‘portae inferi non praevalebunt adversus eam’ (Mt 16, 18)”. E’ quanto ha scritto Giovanni Paolo II nel messaggio inviato al Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, mons. Francesco Marchisano, in occasione del 150° anniversario di fondazione della Commissione. “Le catacombe – scrive il Pontefice – hanno rappresentato, in ogni epoca, per i credenti un cardine di pietà e di unità. In esse vengono custodite e venerate testimonianze eloquenti della santità della Chiesa, le quali stanno a ricordare la comunione che unisce i vivi ai defunti, la terra al cielo, il tempo all’eternità. In quei sacri luoghi attendono la venuta gloriosa di Cristo quanti sono stati segnati con il sigillo del Battesimo e, non di rado, hanno reso al Vangelo la prova suprema dell’effusione del sangue”. Nel messaggio il Pontefice ricorda “che la Commissione non si occupa soltanto di conservare in modo appropriato queste ‘vestigia del popolo di Dio’, ma si sforza anche di raccogliere e diffondere il messaggio religioso e culturale che esse evocano”. Secondo il Papa “questo permette alla Chiesa di conoscere sempre meglio il patrimonio lasciato dalle generazioni dei primi cristiani. E, grazie anche al costante messaggio che tale patrimonio silenziosamente proclama, il popolo cristiano è aiutato a rimanere fedele al ‘depositum fidei’, ricevuto quale tesoro prezioso da conservare con cura”. Ed è attraverso il contatto con queste “memorie”, conclude il messaggio, che “le giovani generazioni potranno sentirsi efficacemente stimolate a vivere a loro volta con coerenza il Vangelo anche a costo di personale sacrificio”.