GIOVANNI PAOLO II: “NO” AL “GUADAGNO A TUTTI I COSTI”, “SÌ” ALLA GRATUITÀ

In un mondo dominato “dalla logica di mercato” e dalla “legge del maggior ricavo possibile”, i cristiani devono testimoniare “il valore della gratuità”, di cui l’uomo di oggi ha “un bisogno profondo”. Lo ha detto oggi il Papa, nel corso dell’udienza generale del mercoledì delle Ceneri, primo giorno della Quaresima. “La società attuale – ha precisato, infatti, il Pontefice – ha un bisogno profondo di riscoprire il valore della gratuità, specialmente perché nel nostro mondo sembra trionfare una logica improntata esclusivamente alla ricerca del profitto e del guadagno ad ogni costo”. Di fronte “alla sensazione diffusa che ogni scelta e gesto siano dominati dalla logica della compravendita di mercato e che trionfi la legge del maggio ricavo possibile”, ha ricordato il Papa riferendosi in particolare al cammino dei credenti in preparazione alla Pasqua, “la fede cristiana ripropone l’ideale della gratuità, fondato sulla consapevole libertà delle persone, animate da autentico amore”. Un itinerario “di penitenza e di conversione”, in cui ogni cristiano è invitato “a rigettare il male e a compiere il bene”: così il Papa ha definito la Quaresima, occasione per “un ritorno alle radici della fede” che porta l’uomo a rendersi conto che “tutto ci è dato per amorevole grazia divina”. “Il cammino di comprensione, che oggi intraprendiamo fiduciosi – ha aggiunto il Papa – , rientra in questo contesto originario di amore e di gratuità. L’elemosina e la carità, che siamo invitati a compiere particolarmente in questo tempo penitenziale, non costituiscono forse una risposta alla gratuità della grazia divina? Se gratuitamente abbiamo ricevuto – ha concluso Giovanni Paolo II parafrasando il tema del Messaggio per la Quaresima, diffuso nei giorni scorsi – , è gratuitamente che dobbiamo dare”.