IL PAPA A S.SABINA: “PECCATO, DIVISIONI E ODIO” SONO IL RISULTATO DI UN “IRRESPONSABILE EGOISMO”

In una “umanità immersa e travolta dal peccato, sconvolta dalle divisioni e dall’odio”, il cristiano è chiamato ad una “antentica conversione” che “non deve ridursi a forme esteriori o a vaghi propositi, ma esige il coinvolgimento e la trasformazione dell’intera esistenza”. Lo ha detto il Papa, durante il tradizionale rito di benedizione e imposizione delle Ceneri, nella Basilica di S. Sabina a Roma. Giovanni Paolo II ha parlato della necessità di “un’autentica riconciliazione” fra gli uomini, perché “solo Cristo può trasformare la situazione di peccato in situazione di grazia. Solo Lui può rendere ‘momento favorevole’ i tempi di una umanità immersa e travolta dal peccato, sconvolta dalle divisioni e dell’odio”. Citando il profeta Gioele e tracciando un’analogia tra le metafore bibliche e la situazione attuale dell’umanità, il Pontefice ha detto: “Anche noi, come i contemporanei del profeta, abbiamo davanti agli occhi e portiamo impresse nell’animo immagini di sofferenze e di immani tragedie, frutto non di rado di irresponsabile egoismo. Anche noi sentiamo il peso dello smarrimento di tanti uomini e donne di fronte al dolore degli innocenti e alle contraddizioni dell’odierna umanità”. Di qui la necessità, per il Papa, di “chiedere perdono al Signore per noi e per gli altri”, anche attraverso “un gesto simbolico” come quello dell’imposizione delle Ceneri, che sottolinea come “la condizione indispensabile perincamminarsi sulla via della vita cristiana” sia “un reale cambiamento interiore”.