SIR EUROPA: M.ROBINSON (ONU), “LAVORARE PER UNA GLOBALIZZAZIONE RISPETTOSA DEI DIRITTI DELL’UOMO”

Per risolvere i problemi posti dalla globalizzazione occorre un approccio “più vicino ai diritti dell’uomo che non ad una prospettiva essenzialmente economica”. E’ il parere Mary Robinson, alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo, una delle poche personalità ad essersi recata sia al Forum economico mondiale di New York che al Social Forum di Porto Alegre. “La globalizzazione odierna – dice in un’intervista che apparirà sul prossimo numero del Sir Europa – dimostra una certa carenza nei sistemi di valori. I valori del mercato sono troppo forti e in alcuni casi peggiorano la situazione di chi è dall’altro lato del profitto. Lavorare sulla base dei diritti dell’uomo – aggiunge la rappresentante dell’Onu – significa basare le attività dell’Organizzazione mondiale del commercio, del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale su un sistema di valori che difende i diritti economici, culturali e sociali dei popoli; vale a dire, incoraggiare i sistemi della sanità e dell’istruzione”. Le prospettive da cui sono parti i due Forum sono totalmente diverse. Ecco perché “di fronte ad un divario così grande occorre allora stabilire un dialogo maggiore. Non dobbiamo però illuderci – osserva Robinson – che il riavvicinamento sarà facile. La globalizzazione sta peggiorando l’esperienza di chi vive nell’estrema povertà ma pare che questa situazione non venga presa in considerazione. La prospettiva di New York è la seguente: dal momento in cui c’è progresso nelle economie, allora va tutto bene. Penso che occorra più dialogo. Entrambi devono darsi ascolto anche se sarebbe specialmente New York a dovere ascoltare di più Porto Alegre”.