Si svolgerà a Roma nei giorni 16 e 17 febbraio il primo incontro di tutte le suore italiane delle diverse congregazioni operanti in carcere. Tra volontarie e convenzionate, sono 215 le religiose che entrano in carcere, presenti in 83 penitenziari sui 227 esistenti sul territorio nazionale. Ad oggi hanno fatto pervenire la propria adesione all’incontro, che si svolgerà presso la sede dell’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia), 85 suore. L’iniziativa, promossa dall’Ispettorato generale dei cappellani, si prefigge, come spiega mons. Giorgio Caniato, ispettore generale, di coordinare “a livello nazionale la presenza delle religiose in carcere nello spirito della comunità ecclesiale” e di offrire lo spunto per “validi progetti pastorali”.