CIVILTÀ CATTOLICA: APPROVARE AL PIÙ PRESTO LA LEGGE SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA

“Si giunga con sollecitudine ad approvare la nuova legge” sulla procreazione assistita – auspica padre Michele Simone sulla “Civiltà Cattolica” – prendendo come “punto di partenza il testo approvato dalla Camera nella scorsa legislatura, nel quale si riscontrano elementi validi per una discussione costruttiva”. “Non è possibile fare previsioni sui tempi che il parlamento impiegherà per approvare la nuova legge”, osserva p. Simone. Tuttavia c’è “l’esigenza di un’approvazione estremamente sollecita” poiché “dilaga una prassi di segno contrario alle norme del testo approvato nella scorsa legislatura”, come il recente caso di una coppia di genitori italiani, ricorda p. Simone, che ha inviato un embrione negli Stati Uniti da “affidare a una ‘madre surrogata’”. L’articolo richiama anche la dichiarazione su “l’embrione come paziente” sottoscritta, lo scorso 2 febbraio, da 12 docenti universitari delle facoltà di medicina delle università romane. “L’affermazione che i risultati della ricerca scientifica confermano ‘l’evidenza che l’embrione/feto è un vero e proprio soggetto’ – commenta il gesuita – è centrale nella Dichiarazione degli scienziati: perciò il legislatore privo di pregiudizi ideologici dovrebbe prendere atto di quanto afferma la scienza e, in Italia, dovrebbe modificare l’art.1 del codice civile, come viene richiesto da più parti. Tale articolo afferma che ‘la capacità giuridica dell’embrione si acquista dal momento della nascita”. Poiché “gli interessi e i pregiudizi che si oppongono all’accettazione della realtà sono molto grandi”, la “Civiltà Cattolica” auspica che “tutte le forze responsabili si uniscano, sulla base di un impegno realistico e coraggioso”.