IMMIGRATI: DI TORA (CARITAS ROMA), “MEDIATORI PER LO SVILUPPO”

Nel corso del 2000 ogni immigrato soggiornante in Italia, titolare di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, ha rimesso nel proprio paese d’origine una somma pro capite di 691 euro, pari a 1.339.000 lire. Complessivamente l’ammontare complessivo delle rimesse inviate all’estero dagli immigrati in Italia è stato di 588,1 milioni di euro (1.138 miliardi di lire). In realtà, la somma è ancora più rilevante se si considerano le somme di denaro inviate attraverso canali non ufficiali. A fornire questi dati è la Caritas di Roma con la collaborazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), in una ricerca, presentata oggi, dal titolo “Il risparmio degli immigrati e il paese d’origine: il caso italiano”. L’ammontare delle rimesse all’estero degli immigrati in Italia è in continua crescita ed evidenzia come l’Italia, da Paese di emigrazione è divenuto soprattutto meta di immigrazione: “All’inizio degli anni ’90 – documenta la ricerca Caritas/Ilo – le rimesse degli emigrati italiani superavano i mille miliardi di lire, mentre quelle degli immigrati in Italia non arrivavano neppure ai cento miliardi di lire. Il 1998 è stato l’anno in cui si è realizzato il sorpasso delle rimesse degli immigrati su quelle degli italiani residenti all’estero: oltre 760 miliardi di lire inviati dagli immigrati, con uno scarto di 225 miliardi rispetto alle rimesse fatte pervenire dai nostri emigrati”. Il primo continente di destinazione delle rimesse degli immigrati in Italia è l’Asia, con il 43,9% delle rimesse, grazie soprattutto alla comunità filippina che nel 2000 ha inviato nel proprio Paese 199,9 milioni di euro, pari a 387 miliardi di lire. Gli altri principali beneficiari delle rimesse sono gli Stati Uniti (73,5 milioni di euro) e il Regno Unito (65,7 milioni di euro). Alcuni dati, spiegano i ricercatori, evidenziano “che i risparmi degli immigrati costituiscono un forte incentivo allo sviluppo e che le differenze di reddito tra aree di esodo e aree di immigrazione sono così consistenti da rendere l’immigrato, attraverso l’invio di soldi, una risorsa economica di fondamentale importanza, soprattutto per il paese di origine”. Tenendo conto di questi e di altri fattori, “l’obiettivo dell’Ilo e della Caritas di Roma – ha detto mons. Guerino Di Tora – è quello di favorire la percezione positiva degli immigrati in quanto ‘mediatori per lo sviluppo’”.