Porre termine “ad ingiuste ed ingrate speculazioni” e “venire incontro alle molte richieste di accesso alla documentazione vaticana riguardante un Pontificato certamente rilevante come fu quello di Pio XI”, durante il quale “si giunse, purtroppo, all’avvento di Stati totalitari e di governi dispotici, preludio alla seconda guerra mondiale”. E’ la motivazione che dà la Santa Sede, in una nota, al gesto “eccezionale” del Papa, che ha deciso di “rendere disponibile ai ricercatori, a partire dal 2003, i documenti contenuti nella Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e nell’Archivio Segreto Vaticano, concernenti la Germania e relativi al periodo 1922-1939”. L’apertura completa degli archivi vaticani su Papa Pio XI, si legge nel comunicato, richiede ancora altri tre anni di lavoro: di qui la “natura eccezionale” dell’iniziativa del Papa, che ha intenzione, in seguito, di “rendere accessibili, con precedenza, le fonti documentarie vaticano-tedesche per il pontificato di Pio XII”. Un'”ulteriore apertura”, questa, sottolinea la S. Sede, che “sta molto a cuore” a Giovanni Paolo II, visto che nel periodo in questione ebbe luogo la seconda guerra mondiale, con la deportazione degli ebrei e la tragedia della “shoà”. La nota della S. Sede risponde anche a possibili obiezioni, da parte degli studiosi, all’apertura parziale degli archivi su Pio XI, che rappresenta “un’anomalia in ambito archivistico”: nonostante le “inevitabili delusioni dei ricercatori”, infatti, la decisione del Papa costituisce “una premessa solida a futuri studi e indagini, che fra tre anni circa si potranno allargare a tutti i fondi degli archivi vaticani fino al 1939 e, con il tempo necessario, anche oltre”. Nel frattempo, informa la nota, è stata decisa la pubblicazione dei dati relativi ai prigionieri dell’ultima guerra, contenuti nell’Archivio segreto vaticano, per “portare subito a conoscenza degli storici la grande opera di carità e di assistenza nei riguardi dei numerosi prigionieri e altre vittime della guerra, di qualsivoglia nazione, religione e razza”.