Tutela e protezione per don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di “Telefono Arcobaleno” che lotta contro la pedofilia: è quanto chiedono al Ministro dell’Interno, Scajola, il sociologo Antonio Marziale e Fabrizio Montanari, rispettivamente presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei minori e presidente dell’Opps, Osservatorio permanente per la sicurezza, organismo che ingloba rappresentanze delle Polizie europee. La richiesta arriva dopo l’intervista del sacerdote a Famiglia Cristiana in cui dichiara che “è in corso l’ennesima indagine della Procura di Siracusa per recenti minacce di morte che ci sono giunte”. “12.114 denunce di siti pedopornografici solo nel 2001 intaccano un giro d’affari fatto sulla pelle di bambini abusati e filmati, gestito da organizzazioni criminali potenti”, dichiara Marziale per il quale “non è possibile che un uomo così scomodo non goda della protezione permanente dello Stato. Si è tanto parlato dell’assegnazione delle scorte e poi chi ne ha veramente bisogno viene lasciato solo”. “Mi appello al ministro Scajola perché voglia al più presto riconoscere un grado di protezione adeguato al presidente del telefono Arcobaleno”. Ad associarsi alla richiesta anche Montanari dell’Opps: “c’è gente in questo Paese – afferma Montanari – che ha fatto carriera politica grazie all’esibizione delle scorte e la gente che ne ha veramente bisogno rimane con le spalle scoperte. Tra l’altro – prosegue – l’associazione che combatte la pedofilia ha sede in Sicilia, territorio non facile sotto il profilo della sicurezza pubblica e non c’è dubbio che le organizzazioni criminali che gestiscono il mercato pornografico a sfondo pedofilo abbiano con il territorio facilità di contatti”. Secondo dati del “Telefono Arcobaleno” ogni anno sono 50 mila le vittime dei pedofili. Le denunce per violenze sessuali sui minori sono aumentate, dal 1984 al 1998, del 98%. Il 73% delle vittime sono bambine. Il 38% di loro ha un’età compresa tra i 6 e i 10 anni. Nel 47% dei casi il responsabile degli abusi è il padre. Nel 2001 l’associazione ha denunciato 12.114 siti di cui 10.176 sono stati oscurati. Infine, sono 340 le “associazioni pedofile culturali” che rivendicano impunemente la libertà d’amore con i bambini.