Il giornalismo, oggi, “sta attraversando cambiamenti profondi” grazie alla diffusione di Interne e delle nuove tecnologie, ma è sempre più esposto a “Pressioni ideologiche e commerciali” che ne mettono in discussione il ruolo. Il grido di allarme viene dal documento “Etica in Internet”, presentato oggi in Vaticano. “Internet è uno strumento di informazione molto efficiente e rapido”, fa notare il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, ma “la competitività economica e la presenza giorno e notte del giornalismo on-line contribuiscono anche al sensazionalismo e alla diffusione del pettegolezzo, alla mescolanza di notizie, pubblicità e spettacolo, e a una diminuzione, almeno apparente, delle cronache e dei commenti seri”. Tutti problemi, questi, che per il dicastero pontificio sono “evidenti nella pratica del giornalismo su Internet”, ed “esigono una soluzione rapida da parte dei giornalisti stessi”, poiché “un giornalismo onesto è essenziale per il bene comune delle nazioni e della comunità internazionale”. “L’incredibile quantità di informazioni su Internet”, denuncia infatti il testo citato, fa sì che “non ci si preoccupa di controllare se siano giuste e appropriate”. Un altro problema evidenziato dal documento vaticano è la possibilità, per gli utenti di Internet, di “creare notizie su comando, semplicemente per fabbricare barriere elettroniche contro idee poco familiari”. Una pratica, questa, che per il dicastero pontificio non è “salutare in un mondo pluralistico nel quale è necessaria una crescente comprensione reciproca fra le persone”.