FORUM SOCIALE: P.V.DARCIOLEI (CONFERENZA VESCOVI BRASILE), “A PORTO ALEGRE PIÙ PROPOSTE CHE PROTESTE”

“Più proposte che proteste”: riassume così padre Volpato Darciolei, sottosegretario nazionale della Conferenza episcopale dei vescovi brasiliani dell’area Sud – Rio Grande, coordinatore della pastorale sociale e del lavoro, il secondo World Social Forum che si è chiuso oggi a Porto Alegre.” “”Il Forum – ha detto padre Darciolei in un’intervista pubblicata domani dal Sir – ha condotto un’ampia riflessione sulla pace, sulla solidarietà, sul lavoro, sul debito, sulla democrazia. Ed è emerso che un altro mondo è possibile”. Ma perché questo messaggio arrivi, ha aggiunto il sottosegretario, “occorre che tutti, nessuno escluso, possano avere accesso all’informazione”. Un punto, quello dell’informazione, richiamato anche nel documento finale del Forum insieme alla necessità “di governare la globalizzazione riducendone i suoi aspetti negativi”. Per far ciò, secondo padre Darciolei, occorre “smettere di investire in armamenti e dirottare questi investimenti per una più equa distribuzione della ricchezza, a partire dai Paesi più poveri. Investire, dunque, nella creazione di imprese che diano da vivere alle popolazioni, nella scuola, nella cultura, nella salute, nell’agricoltura”. Invece “molti Paesi sono costretti a pagare un debito estero troppo gravoso che impedisce ogni manovra”. Esempio di cosa può produrre questo genere di globalizzazione è l’Argentina dove “tutto è stato privatizzato, anche i servizi prioritari e necessari alla popolazione. E’ la legge dello ‘Stato minimo’ che non interferisce in nulla sull’economia. A Porto Alegre è stato ribadito che non è questo il modello di Stato che consente ad un popolo di vivere bene ma è quello in cui viene globalizzata la solidarietà, come più volte ripetuto dal Papa”.” “