“I malati dimenticati, come aiutarli”? è il tema di una tavola rotonda in programma domani presso la sala del Laurentianum di Mestre in preparazione alla X Giornata mondiale del malato che si celebra l’11 febbraio. È l’invito a “sensibilizzare le persone e a non abbassare la guardia verso l’Aids, una patologia che colpisce spesso, ma non esclusivamente, i tossicodipendenti” precisa Marco Zamarchi, responsabile del Centro studi don Lorenzo Milani di Mestre. Presso questo centro, che dal 1986 si occupa di progetti di prevenzione e promuove servizi di assistenza nell’ambito delle tossicodipendenze e delle nuove marginalità, “rispetto ai primi dieci anni di attività si è registrata una consistente diminuzione della percentuale dei sieropositivi. Sui circa 120 tossicodipendenti in trattamento ogni anno, siamo scesi dal 20% di sieropositivi, dato valido fino alla metà degli anni’90, agli attuali 3 – 4%”. Ma questo, continua Zamarchi, non significa un calo della patologia: “Purtroppo la tossicomania ha trovato anche altre strade, quali le droghe chimiche; sull’altro versante l’Aids si diffonde sempre più anche tra persone cosiddette ‘normali’, che non possono essere dimenticate”. In occasione della X Giornata del malato, all’Ospedale civile di Venezia il patriarca emerito, card. Marco Cè, presiederà l’11 febbraio una concelebrazione cui prenderanno parte sacerdoti, amministratori e operatori sanitari, volontari del settore.