GIOVANNI PAOLO II: IL VOLONTARIATO È UN “ANTIDOTO” ALL’INDIVIDUALISMO E UNO “STIMOLO” PER I NON CREDENTI

Il volontariato è un fenomeno “in controtendenza” rispetto all’individualismo e al primato degli “interessi economici”, che caratterizzano le nostre “società opulente”, e può anche “diventare per i non credenti un vero e proprio stimolo a sperimentare la profondità del messaggio evangelico”. Lo ha detto oggi il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio consiglio “Cor Unum”. Il volontariato, ha esordito Giovanni Paolo II, è “un fenomeno rilevante che tante energie di bene risveglia oggi nella Chiesa e nel mondo”: in quanto “frutto di scelte consapevoli, anche se talora sofferte”, esso “offre alla società, oltre che un servizio concreto, la testimonianza del valore della gratuità” e “si pone in controtendenza rispetto all’individualismo, purtroppo molto diffuso nelle nostre società, specialmente quelle opulente”. Di fronte agli “interessi economici”, che sembrano la “categoria dominante dei rapporti sociali”, l’azione dei volontari, ha sottolineato il Papa, “mira a porre in evidenza la centralità dell’uomo”, partendo dalla convinzione che “è la persona, in quanto tale, che merita di essere servita e amata sempre, specialmente quando è minata dal male e dalla sofferenza o quando viene emarginata o vilipesa”. In questa prospettiva, per il Pontefice, “il volontariato rappresenta un significativo fattore di umanizzazione e di civiltà”, e i cristiani impegnati “nei molteplici campi di azione umanitaria possono diventare per i non credenti un vero e proprio stimolo a sperimentare la profondità del messaggio evangelico”. Riferendosi ai 30 anni di attività del “Cor Unum”, il Papa ha ricordato “l’impegno recentemente profuso nell’assistenza ai profughi in Afghanistan, come pure in altre regioni della Terra colpite dalla guerra o dalle calamità naturali” e ha invitato il dicastero pontificio a “proseguire” in quest’opera di “promozione della dignità dell’uomo” e della “causa della pace”.