L’Associazione delle organizzazioni non governative italiane esprime il proprio sostegno alle forze di pace palestinesi e israeliane che si stanno “finalmente mobilitando per porre fine all’occupazione e alla spirale della violenza e delle ritorsioni infinite”. In una nota le ong italiane fanno “appello alla comunità internazionale perché cessi, una volta per tutte, di applicare due pesi e due misure e prenda iniziative concrete per la protezione della popolazione civile, sottoposta quotidianamente ad ogni genere di abusi, dando via libera, in sede Onu, alla forza di interposizione che garantisca le popolazioni civili palestinesi ed israeliane e permetta la ripresa del dialogo”. Le ong valutano inoltre “positivamente” le dichiarazioni del Consiglio Affari Generali dell’Unione Europea del 28 gennaio che pone fine, speriamo definitivamente, al troppo lungo silenzio dell’Europa e a cui dovranno necessariamente seguire atti concreti”. Le ong italiane – presenti da quasi vent’anni in Palestina – dicono di assistere in questi mesi “non solo al circolo vizioso di disperazione e repressione, ma anche al crollo dell’economia locale (oltre la metà dei palestinesi sopravvivono oggi sotto la soglia di povertà) ed al venir meno delle speranze nella parte più costruttiva della società civile”. Innumerevoli sono le distruzioni di case, infrastrutture, campi coltivati, scule, ospedali: i soli danni alle infrastrutture finanziate dall’Ue o dai suoi Stati membri ammontano a 17 milioni di Euro. “Le ong italiane – scrivono nella nota – sono consapevoli che l’impegno per la cooperazione non può essere disgiunto da quello per la pace e per questo appoggiano tutte le iniziative che vanno nel senso di una soluzione politica e negoziata”.