Fino ad oggi, sono 110 mila le adesioni arrivate agli organizzatori: ma da qui a luglio, quando si svolgerà la XVII Giornata mondiale della Gioventù, si prevede che saranno 500 mila i giovani che risponderanno all’invito del Papa da ogni parte del mondo. Ad annunciarlo oggi, a Roma, in una conferenza stampa all’Ambasciata del Canada presso la Santa Sede, è stato padre Thomas Rosica, direttore del Comitato organizzativo canadese della Gmg 2002. “Sono finora 122 – ha reso noto padre Rosica – i Paesi da cui provengono i giovani che si sono iscritti alla Gmg: i primi ad aderire sono stati 40 ragazzi algerini, ma sono rappresentati anche Paesi come l’Azerbaijan, il Burkina-Faso, la Repubblica Ceca e il Benin; ci è arrivata perfino un’iscrizione dall’Afghanistan”. In primo piano, dunque, la questione della sicurezza: in Canada, hanno informato gli organizzatori della Gmg, è attiva una vera e propria “task force” composta dalle forze di polizia locali e governative, in collaborazione con la vigilanza vaticana. “Il governo del Canada – ha assicurato Wilfrid-Guy Licari, ambasciatore del Canada presso la Santa Sede – ha preso tutte le misure possibili per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e nei vari luoghi d’incontro. E’ evidente, comunque, che in funzione della congiuntura internazionale del momento, adotteremo tutti i mezzi necessari per garantire una sicurezza assoluta”. In merito ad una possibile “tappa” del Papa a New York, dopo la Gmg di Toronto e prima del previsto viaggio in Messico, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls, ha ribadito che “non è stata ancora presa in considerazione questa possibilità”.