“I poveri non possono aspettare”. Avrà questo slogan, l’appello che martedì 5 marzo 36 associazioni del mondo cattolico presenteranno a Roma in vista della Conferenza internazionale dell’Onu che si svolgerà dal 18 al 22 marzo a Monterrey, in Messico, sul “finanziamento dello sviluppo”. Con l’appello le associazioni hanno anche scritto una lettera a Berlusconi dove chiedono “al governo italiano di impegnarsi con decisione per il successo della Conferenza di Monterrey”. Le 36 associazioni e organizzazioni cattoliche italiane che hanno sottoscritto l’appello sono le stesse che si erano ritrovate il 7 luglio a Genova 2001 dove in un manifesto avevano chiesto ai potenti della terra di assumersi “impegni concreti per la promozione di una maggiore giustizia sociale globale”. le associazioni sono tornate ad unirsi perché ritengono che la Conferenza internazionale sul finanziamento allo sviluppo sia “una tappa fondamentale di questo cammino verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo, il dimezzamento della povertà e la promozione della giustizia sociale”. “È un’occasione – si legge nell’appello – che non va persa, perché i poveri non possono più aspettare. La loro attesa è anche la nostra. I potenti della terra devono assumersi le responsabilità che ad essi competono nel garantire uno sviluppo equo e sostenibile per tutte le donne e tutti gli uomini del pianeta. Non si tratta dell’utopia di un manipolo di sognatori, ma di un discorso realista sul futuro dell’umanità, di impegni che gioveranno a tutti e che non è più possibile rimandare in modo irresponsabile”. L’incontro di martedì si terrà alle 11.30 al Palazzo del Seminario (Sala del Refettorio – via del Seminario, 76 – Roma).