In una situazione politica che “continua ad essere assai conflittuale”, è urgente riscoprire virtù come “autocontrollo e lungimiranza”, per un bipolarismo “non limitato alle situazioni e ai contrasti del momento”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi, a Roma, i lavori del Consiglio permanente della Cei, in svolgimento fino al 14 marzo. La situazione politica italiana, secondo il cardinale, “continua ad essere assai conflittuale”, con “forti tensioni tra maggioranza e opposizione” e “difficoltà” interne ai due schieramenti; non mancano, poi, “vistose espressioni di protesta e di insoddisfazione in una certa parte dell’opinione pubblica”. Ai politici, dunque, è richiesto per Ruini “un preciso senso del bene comune, un effettivo autocontrollo e una lungimiranza che sappia valutare i problemi della nazione, e anche i legittimi interessi della propria parte politica, con un metro non limitato alle situazioni e ai contrasti del momento, che per altro cambiano assai rapidamente”. Anche i rapporti tra il governo e le parti sociali, ha sottolineato il presidente della Cei, “registrano spesso delle punte conflittuali, non sempre giustificate dalla sostanza delle questioni in gioco”. “Al di là delle polemiche contingenti”, è la tesi del cardinale, per favorire uno sviluppo economico “a beneficio di tutto il Paese, in particolare delle aree geografiche e dei ceti sociali meno favoriti”, ci vuole “una visione complessiva” che “da parte non isoli e non assolutizzi qualche singolo problema, normativo o retributivo, dall’altra eviti di cedere all’illusione che, in un mondo sempre più interdipendente e in rapida evoluzione, gli assetti ereditati dal passato possano in Italia essere conservati sostanzialmente inalterati, senza penalizzare l’intero Paese e in particolare proprio le categorie che più si vorrebbe difendere, oltre che i giovani che si affacciano al mondo del lavoro”.