Una legge “problematica” e “discutibile”. E’ il giudizio del card. Camililo Ruini, presidente della Cei, sulle norme contenute nel disegno di legge sull’immigrazione recentemente approvato dal Senato, e ora in attesa del responso della Camera. “Non è facile – ha precisato il cardinale, aprendo oggi a Roma i lavori del Consiglio permanente della Cei – formulare una normativa che riesca a contemperare esigenze diverse e anche e contrastanti”. Ma le questioni legate al fenomeno dell’immigrazione – che a volte hanno esiti drammatici, come ricordato Ruini citando “la tragedia al largo di Lampedusa” – “vanno comunque affrontate con spirito costruttivo e prestando attenzione a tutti gli aspetti di una realtà molto complessa”. In particolare, secondo il presidente della Cei, nel nuovo disegno di legge “risulta discutibile sia il collegare in modo troppo stretto e automatico il permesso di soggiorno con il contatto di lavoro sia il limitare severamente la possibilità di ricongiungimenti familiari”. Più in generale, ha fatto notare il cardinale, “la doverosa tutela della legalità e il rispetto delle compatibilità nell’accoglienza degli immigrati vanno perseguiti all’interno di un approccio solidale e personalistico, per il quale, pur senza ignorare i pericoli, l’altro, anche quando viene da lontano, è in primo luogo ‘prossimo’, e non avversario minaccioso”.