CENSIS-UCSI: GLI ITALIANI E I MEDIA, CINQUE GRUPPI E UNDICI TRIBÙ

“I poveri di media”, “la classe media radiotelevisiva, che legge anche i quotidiani”, “la classe media radiotelevisiva, che non rinuncia ai libri”, “la futura classe dirigente”, “la nicchia degli esperti”, così si ripartiscono gli italiani in base all’uso che fanno dei mass media, dalla televisione ad Internet. Sono le conclusioni a cui è giunto il “primo rapporto annuale sulla comunicazione in Italia”, promosso dal Censis e dall’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana) per investigare su “offerta di informazione e uso dei media nelle famiglie italiane”. La versione definitiva del rapporto, che era stato parzialmente anticipato nel luglio scorso, è stata presentata oggi a Roma. Dall’analisi dei dati raccolti dal Censis emerge che “gli italiani si ripartiscono in cinque gruppi principali di comportamento a seconda del numero e del tipo di media utilizzati nell’arco di una settimana”. Tali gruppi, a loro volta, si articolano in sotto-gruppi, che i sociologi hanno chiamato “tribù”. Nel primo gruppo ci sono 5 milioni di italiani (il 64,7% donne, il 50,7% senza titolo di studio o solo elementare) pari al 10,2% della popolazione italiana tra i 14 e gli 85 anni che fanno uso di un solo mezzo di comunicazione di massa: la televisione. Nel secondo gruppo c’è la maggioranza “relativa” degli italiani: 19,4 milioni, pari al 39,6% della popolazione, che usa due media: la tv e la radio (“prima tribù”) o la tv e i quotidiani (“seconda tribù”). C’è poi il gruppo di coloro che “non rinunciano ai libri”, pari a 16,3 milioni di italiani, il 33,1% della popolazione, articolati in tre “tribù” a seconda che leggano più frequentemente i libri o i quotidiani, o utilizzino il cellulare, in aggiunta alla radio e alla tv. C’è poi “la futura classe dirigente, giovane e onnivora di media”, pari a 6,9 milioni di italiani, il 14% della popolazione, che utilizzano costantemente sei o sette media, articolati in due tribù in funzione del maggiore o minore uso che fanno del computer o di Internet rispetto alla lettura di libri e periodici. Infine l’ultimo gruppo, pari ad 1,5 milioni di italiani, il 3,1% della popolazione, composto dalla “nicchia degli esperti, pionieri dei new media”, che utilizzano otto o più media costantemente durante la settimana, compreso videoregistratore, dvd, tv satellitare, articolati a loro volta in tre tribù.