SCUOLA: CARD. MARTINI, “DALLO STATO ALLA SOCIETÀ CIVILE”

Passare “dalla scuola di Stato alla scuola della società civile”. È questo, secondo il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, “il passaggio sollecitato e richiesto con sempre maggiore insistenza oggi”. Intervenendo nei giorni scorsi a Milano alla XX “Andemm al Domm”, l’annuale marcia delle scuole cattoliche della diocesi ambrosiana, l’arcivescovo ha spiegato che “con ciò non si intende esautorare lo Stato dal diritto-dovere di aprire e gestire scuole, bensì indicare un nuovo modo di svolgerlo, per renderlo sempre più rispondente ai bisogni delle persone”. “Il traguardo di questo lungo cammino * ha proseguito il cardinale Martini, rivolgendosi ai trentamila ragazzi, genitori ed educatori presenti * è un sistema pluralistico di istituzioni scolastiche pubbliche autonome, statali e non, caratterizzato da flessibilità organizzativa e didattica, da attenzione ai ‘mondi vitali’ e da una partecipazione più viva delle famiglie. Si viene così disegnando una concezione di educazione come sistema, cioè come un insieme di luoghi * famiglia, scuola, parrocchia, associazioni, movimenti * in relazione tra loro, nell’ambito di un principio di sussidiarietà”. “Sussidiarietà e autonomia scolastica”, ha sottolineato il cardinale, “sono i principi che meglio rispettano e promuovono la presenza della famiglia e il suo diritto alla libera scelta della scuola che non è un problema confessionale, ma un diritto civile e un bene di tutti tutelato dalla Costituzione”. Auspicando una “necessaria collaborazione tra gli istituti di ispirazione cristiana, con la creazione di ‘reti’ e la condivisione di progetti e risorse”, Martini ha concluso ricordando che “le scuole cattoliche sono convinte che gli alunni e le famiglie chiedono loro non solo un ambiente sano e culturalmente qualificato, ma pongono esigenze più profonde che si collocano a livello ‘delle domande di senso’ della crescita integrale della persona e dell’avvio alla vita e alla professionalità intese come vocazione”.