CONSIGLIO PERMANENTE CEI: IL COMUNICATO FINALE (2)

Attenzione particolare è stata dedicata dai vescovi alla parrocchia e alla formazione al sacerdozio. In particolare viene ribadita “la centralità della parrocchia come punto di riferimento fondamentale della vita cristiana”. Il documento rileva, infatti, “come la parrocchia, con tutti i suoi responsabili e operatori pastorali, continua ad essere l’imprescindibile struttura ecclesiale per fermentare il territorio con il lievito evangelico, per portare l’annuncio del Vangelo negli ambienti di lavoro e di vita, per coinvolgere le nuove generazioni nel cammino di fede “. Secondo i vescovi “un rinnovamento della parrocchia comporta anche un ripensamento della preparazione dei sacerdoti”. Il testo richiama la necessità “di rilanciare l’impegno per le vocazioni e di riorganizzare le strutture pastorali della diocesi favorendo le unità pastorali e una maggiore collaborazione nel presbiterio”, così come “di investire sul cammino di preparazione al sacerdozio al fine di garantire lo sviluppo di personalità mature ed equilibrate”. “La consacrazione sacerdotale – sottolinea il documento – esige un alto spessore umano e spirituale, tale da rendere capaci di testimoniare i valori della castità propria del celibato, una filiale e costruttiva obbedienza ai pastori e uno stile di vita sobrio”. Nel loro documento i vescovi allargano lo sguardo anche alle emergenze sociali del Paese, mostrando preoccupazione “per la conflittualità persistente tra le parti politiche e la crescente protesta e diffusa insoddisfazione in una parte dell’opinione pubblica” ed esprimendo l’auspicio che “i problemi possano essere affrontati dalle istituzioni e dalle parti sociali guardando ai reali e concreti interessi del Paese”. Tra gli altri aspetti che meritano particolare attenzione la famiglia, per la quale si chiede “uno sforzo maggiore”, la scuola e l’inserimento sociale degli immigrati. Il Consiglio Permanente ha, poi, definito il programma della prossima Assemblea Generale (Roma, 20-24 maggio). Tema centrale sarà “L’annuncio di Gesù Cristo, unico Salvatore e Redentore, e la missione dei credenti in un contesto di pluralismo culturale e religioso”. L’Assemblea, inoltre, voterà la revisione della traduzione della Bibbia per l’uso liturgico. Particolare attenzione sarà data al cammino dell’Unione Europea e ai risvolti che le scelte e i futuri assetti potranno avere sulle Chiese. Nei prossimi giorni, infine, verrà resa nota la lettera che i vescovi hanno indirizzato all’Azione Cattolica.