“Una strategia politica e sociale, nazionale e comunitaria, per fronteggiare un fenomeno destinato a crescere ancora di più nei prossimi mesi”: a chiederla è mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce, dopo gli sbarchi di migliaia di clandestini in Sicilia e in Calabria, le polemiche politiche e l’intervento di oggi del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che invita a “far prevalere lo spirito umanitario”. “L’immigrazione va regolata e controllata – sottolinea mons. Ruppi -, ma non può in nessun modo essere impedita perché è frutto della guerra, della oppressione politica e della miseria in cui vivono tanti popoli”. Anche se “sono necessari il controllo delle coste e il fermo dei profittatori e dei traghettatori di immigrati clandestini”, aggiunge l’arcivescovo, “quello che serve è un intervento politico serio e organico a favore dei popoli oppressi dalla dittatura e dalla povertà”. Urge soprattutto una “politica migratoria fatta con impegni costanti di sviluppo, in dialogo con la comunità europea, nella convinzione che alla povertà e alla miseria si pone rimedio con interventi umanitari come quelli che da sempre vengono richiesti e sollecitati dalla Chiesa”. Nel frattempo, precisa, “la Puglia continuerà a fare sempre il suo dovere di accoglienza, solidarietà e carità, nella speranza che insieme alle migliaia di immigrati, che accettiamo ben volentieri, ci portino anche un po’ di posti di lavoro per dare una speranza ai tanti giovani disoccupati”: