Al termine dell’udienza in Piazza S.Pietro, il Santo Padre ha voluto esprimere il suo cordoglio per l’assassinio del prof. Biagi: “Il mio pensiero va al professor Marco Biagi, barbaramente ucciso ieri sera a Bologna sotto la sua casa, al termine del lavoro. Mentre esprimo ai familiari la mia spirituale vicinanza in questo tragico momento di dolore, elevo al Signore la mia preghiera di suffragio per l’anima del defunto economista. Nel deplorare con ogni fermezza questa nuova manifestazione di insensata violenza, auspico che si affermi nella cara Nazione italiana un clima di intesa tra le parti sociali, per una pacifica soluzione dei problemi in atto”. Poco prima, nel commentare il Cantico di Anna proposto dall’odierna liturgia delle lodi, Giovanni Paolo II lo ha accostato al Magnificat della Vergine Maria: “E’ una professione di fede pronunziata da due madri nei confronti del Signore della storia, che si schiera a difesa degli ultimi, dei miseri e infelici, degli offesi ed umiliati”. “Il Signore che ribalta i destini – ha proseguito il Santo Padre – è anche colui che è alla radice della vita e della morte. La speranza non è solo quella del bambino che nasce, ma anche quella che Dio può far sbocciare dopo la morte. Canterà Isaia: ‘Di nuovo vivranno i tuoi morti, risorgeranno i loro cadaveri. Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nella polvere, perché la tua rugiada è rugiada luminosa; la terra darà luce alle ombre'”.