UCCISIONE DI MARCO BIAGI: IL PENSIERO DI BOBBA (ACLI) E COSTALLI (MCL) (2)

“Questa morte – ha proseguito Bobba – indica chiaramente che qualcuno vuole radicalizzare ancora di più lo scontro, mentre Biagi testimoniava la possibilità di lavorare con tutti, senza preconcetti, guardando anzitutto all’interesse dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli”. Secondo il presidente della Acli, “questa tragedia mostra che oggi più che mai i problemi sociali hanno bisogno di dialogo, concertazione, lavoro comune. In un clima di scontro non si prepara nulla di buono, né per i lavoratori, né per il paese”. Per il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, ciò che è avvenuto è un “aberrante e assurdo omicidio che offende e colpisce duramente il mondo del lavoro e ferisce nel profondo i sentimenti di libertà, ben forti nella coscienza del nostro paese e nel mondo del lavoro stesso”. Rivolgendosi con un telegramma al segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, sindacato che ha avuto negli anni scorsi il prof. Biagi come collaboratore dell’ufficio studi, Costalli ha espresso “piena adesione ad ogni iniziativa che la Cisl vorrà prendere contro il terrorismo, per il mondo del lavoro e a difesa dei valori di libertà”. Costalli ha anche sottolineato che Biagi è stato scelto come vittima “perché lavorava in una logica di mediazione, cercando di raggiungere le soluzioni più adatte a far fare passi avanti al paese nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella direzione dello sviluppo”.