CONVENZIONE EUROPEA: KEK, “LE CHIESE SIANO CHIAMATE A DARE IL LORO CONTRIBUTO”

Un invito ai cristiani affinché partecipino attivamente al dibattito sul futuro dell’Unione europea e la richiesta ai governi nazionali perché coinvolgano le Chiese nel processo di riforma, “seguendo l’esempio di paesi come l’Austria, la Finlandia, l’Irlanda e la Slovacchia”. Con questo duplice scopo, la Conferenza delle Chiese europee (Kek) ha realizzato un dossier di informazione sulla Convezione europea che ha tenuto la sua prima riunione il 28 febbraio scorso. Il dossier della Kek (disponibile nel sito Internet: www.cec-kek.org) descrive la struttura della Convenzione, riporta nel dettaglio l’agenda dei lavori ed offre alle sue 127 chiese membro (di tradizione ortodossa, anglicana, protestante e vetero-cattolica) diverse piste di lavoro per contribuire al dibattito. “In paesi come l’Austria, la Finlandia, l’Irlanda e la Slovacchia – fa notare Keith Jenkins, direttore della Commissione Chiesa e Società della Kek – il governo ha stabilito un Forum sull’avvenire dell’Europa al quale partecipano anche rappresentanti delle Chiese. Bisognerebbe insistere perché ciò succeda anche negli altri paesi”. “E’ fondamentale – incalza Jenkins – che le Chiese siano presenti nel dibattito e presentino con cura il loro contributo”. In collaborazione con la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea (Comece), la Kek – si legge in una nota diffusa oggi – “seguirà lo svolgimento della Convenzione e produrrà altri documenti di informazione”.