LITURGIA: PRESENTATA OGGI LA NUOVA EDIZIONE DEL MESSALE ROMANO (2)

La pubblicazione della terza edizione tipica del Messale Romano è frutto di un lavoro che si è protratto per dieci anni. “Tra le novità più rilevanti contenute nell’Institutio Generalis del Messale – ha spiegato il card. Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti – va sottolineata quella di aver allargato la possibilità di amministrare ai fedeli la comunione sotto le due specie, la cui normativa tiene conto anche dell’uso generale nei Riti orientali. La competenza del vescovo in materia è primaria, quindi non è sottoposta ad una previa autorizzazione della Conferenza episcopale, e il vescovo diocesano può rimettere la facoltà a ciascun sacerdote, in quanto pastore di una particolare comunità, il giudizio sull’opportunità di distribuzione della comunione sotto le due specie”. “Inoltre – ha proseguito il cardinale – è stato introdotto un nuovo capitolo in cui vengono ripresi i criteri da applicare quando una conferenza dei vescovi giudichi necessario introdurre nel Messale degli adattamenti oltre quelli già previsti. La giustificazione di tali adattamenti, particolari ed eccezionali, non può essere altro che la necessità di venire incontro al bene spirituale delle chiese interessate, ferma restando la salvaguardia dell’unità sostanziale del Rito romano”. “Dal punto di vista delle novità introdotte all’interno stesso del Messale – ha aggiunto il card. Medina Estévez – si possono elencare l’inserimento delle memorie obbligatorie per S.Massimiliano Kolbe (14 agosto) o S.Andrea Dung-Lac e compagni (24 novembre), l’aggiunta di 11 celebrazioni tra cui quella per S.Josefina Bakita (8 febbraio), S.Rita da Cascia (22 maggio), S.Teresa Benedetta della Croce (9 agosto) e l’aggiunta di nuovi formulari per le Messe votive in onore della Beata Vergine Maria”.