IL PAPA AGLI UNIVERSITARI: “RESISTETE ALLA MEDIOCRITÀ E AL CONFORMISMO”

“Resistete alla tentazione della mediocrità e del conformismo”: è l’appello rivolto oggi dal Papa ai partecipanti al Congresso universitario internazionale “Univ 2002”, sollecitati dal Santo Padre ad “andare controcorrente, rispetto a comportamenti ne mode oggi dominanti”. “Studio, lavoro, servizio”: queste le tre “parole d’ordine” affidate da Giovanni Paolo II agli studenti giunti a Roma da varie parti del mondo per partecipare “alle molteplici attività formative della Prelatura dell’Opus Dei”. Citando Escrivà de Balaguer, che tra pochi mesi verrà proclamato santo, il Papa ha ricordato che “il Figlio di Dio fece del lavoro manuale non solo una pur necessaria fonte di sussistenza, ma un ‘servizio’ all’umanità, e di fatto lo rese un elemento integrante del disegno salvifico”. Come “figlio del carpentiere”, infatti, Cristo è diventato “un esempio perché ciascuno, seguendo la propria vocazione, valorizzi appieno le proprie potenzialità, ponendole al servizio del prossimo”. “Tutta la dignità del lavoro”, scriveva il beato Escrivà, “è fondata sull’amore”: “Quando ci si applica seriamente allo studio e al lavoro – ha detto il Papa agli universitari riferendosi al tema della prossima Giornata mondiale della Gioventù – si diventa realmente il sale della terra e la luce del mondo”. Un cammino, questo, ha ammesso il Pontefice, “non facile” da tradurre “nell’esistenza quotidiana”, perché “non di rado è in contrasto con la mentalità dei vostri coetanei”. Di qui l’invito rivolto ai giovani ad “andare controcorrente”, soprattutto per “alleviare le ferite e le sofferenze dei tanti poveri ed emarginati ancora presenti in questo nostro mondo tecnologicamente avanzato”.