CONFERENZA DI MONTERREY: MONS. MARTINO (VATICANO), “LE BUONE INTENZIONI NON BASTANO”

“Le buone intenzioni e la buona volontà, sebbene importanti, non sono sufficienti a determinare uno sviluppo vero e sostenibile”. E’ il monito lanciato nei giorni scorsi da mons. Renato Martini, capo della delegazione della Santa Sede, alla Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo che si è svolto a Monterrey dal 18 al 22 marzo sotto l’egida delle Nazioni Unite. In un intervento – reso noto solo oggi – mons. Martino ha indicato le coordinate necessarie per un finanziamento reale allo sviluppo: “è un mix – ha detto – di buone intenzioni, risorse e proposte in grado di contribuire allo sviluppo e al benessere di ogni persona”. “Troppe famiglie nel mondo di oggi – ha detto mons. Martino – non hanno la possibilità di partecipare come attori al loro sviluppo; troppe persone sono obbligate ad emigrare, troppe continuano ad essere relegate nella povertà più assoluta e a vivere in paesi dove il fardello del debito rende impossibile l’accesso ai servizi sociali di base”. “La famiglia delle Nazioni – ha aggiunto il rappresentante della Santa Sede – non può far passare ancora un giorno senza che non sia compiuto uno sforzo concreto” per giungere allo “sradicamento della povertà”. “Facciamo in modo – ha concluso mons. Martino – che chi ci guarda e spera in passi ulteriori verso la cooperazione, possa realizzare che c’è speranza, che c’è un impegno ed un movimento onesto verso la eliminazione della povertà, lo sviluppo dei popoli e della società ed un buon presupposto per la costruzione di un futuro migliore per tutta l’umanità”.