SIREUROPA: GERMANIA – LEGGE IMMIGRAZIONE, IL CARD. LEHMANN “HA DOMINATO LA LOGICA DEL POTERE”

“La logica del potere ha dominato il dibattito da entrambe le parti. Raramente lo si è potuto vedere con altrettanta chiarezza”. Con queste parole il card. Lehmann congeda la votazione al Bundesrat a Berlino in merito alla legge sull’immigrazione dello scorso venerdì 22 marzo, commentandola sul giornale diocesano di Magonza, in un intervento sul rapporto tra politica e Chiesa. “Non c’è bisogno di ricordare ancora una volta come sia fallita la cosa. I punti che riguardavano i fatti obiettivi hanno avuto un ruolo piuttosto di secondo ordine”. D’altronde a quel punto, per le Chiese “non c’era alcuno scopo nel voler intervenire in qualche maniera”, perché, così facendo, “saremmo finiti in mezzo alle contese dei partiti”. Quanto accaduto può costituire, rileva il presidente della Conferenza Episcopale tedesca, l’occasione perché “le Chiese riflettano se e fino a che punto debbano interagire con i processi della politica”. Nel ricordare il lungo iter della legge, cui la Chiesa ha preso parte attiva con proposte e consigli, Lehmann ricorda che “in quelle fasi non era stato semplice, segnare una propria strada, percorrerla e difenderla” perché gli schieramenti politici “cercavano, da parti diverse, fondamentalmente soltanto truppe di supporto per i propri interessi e le proprie posizioni”. Durante la varie fasi consultive “le Chiese si erano sempre impegnate” affinché i partiti “si sforzassero di rimanere attorno ad un tavolo, per giungere ad un compromesso accettabile per tutti. Per questo, conclude Lehmann, ci era parso importante congedare la legge prima delle elezioni”, per non “decidere l’esito della battaglia a spese degli immigrati e per arrivare alla fine ad un diritto più chiaro, che da lungo tempo ci manca”.