SIREUROPA: STRAGE DI NANTERRE, “È L’ORA DELLA COMPASSIONE”, DICHIARA IL VESCOVO

“Di fronte alla follia che ha seminato la morte, questa notte al municipio di Nanterre, non è il momento delle spiegazioni ma quella della compassione”, ha dichiarato a SirEuropa mons. François Favreau, vescovo di Nanterre, che si è recato questa mattina sul luogo della strage, così come hanno fatto il presidente della repubblica Jacques Chirac e il capo del governo Lionel Jospin. Infatti, all’una e un quarto di questa mattina, al termine del consiglio comunale di Nanterre, alla periferia di Parigi, si è consumata una strage: un uomo, con armi automatiche, ha sparato sui consiglieri, facendo otto morti e trenta feriti, 14 dei quali gravi. “Di fronte a questo assassinio cieco, ingiusto, un sentimento di rabbia e di rivolta è comprensibile. Questi uomini erano innocenti, disarmati. Gli abitanti di Nanterre sono rimasti annichiliti da questa notizia. E questo sentimento rischia di diffondersi tra tutti coloro che sono impegnati nella vita politica”, lamenta il vescovo. Tanto più che l’omicida, Richard Durne, 33 anni, era un frequentatore di quei luoghi. “L’ho avuto come assessore”, ha riconosciuto il pro-sindaco. Sconosciuto alle forze di polizia, Durne sembra abbia ricevuto in passato delle cure psichiatriche. “Chi è dunque l’uomo per giungere ad uccidere un suo simile?”, si domanda il vescovo di Nanterre. “Dobbiamo imparare cosa è il bene e cosa è il male. Ora forse ci sarà un sussulto per ritrovare chi è l’uomo, la sua natura, la sua dignità! Le conseguenze di questo gesto saranno pesanti”, prevede mons. Favreau.