“Gentilissimo signor presidente, ci appelliamo a Lei affinché si faccia portavoce presso tutte le sedi internazionali per riallacciare i fili del dialogo e per porre le basi per una pace duratura”. È questo l’appello lanciato ieri dal Volontariato Internazionale per lo sviluppo (Vis), organismo non governativo promosso dal Centro nazionale Opere Salesiane, al presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. “È solo con una politica volta alla solidarietà – ricordano i volontari dell’organismo non governativo -, all’ampliamento dei diritti e della giustizia che si possono avere uomini liberi; è solo con il sostegno allo sviluppo, inteso come un processo più ampio, che si può provocare una crescita delle libertà per ogni essere umano e per garantire i diritti nelle società”. Per questo i membri del Vis si appellano al presidente della Repubblica perché “solleciti a livello nazionale ed internazionale una risoluzione a questa spirale di odio che contrappone la ricchezza alla povertà, che spinge uomini a legiferare per l’esclusione dell’altro, che provoca il massacro in Medio Oriente, che arma le guerre in tante parti del mondo”. Inoltre, ricordando la passione che da “oltre quindici anni spinge i membri del Vis a lavorare nelle tante bidonville, favelas e periferie del mondo, tra cui Albania, Ecuador, Libano, Timor Est, Repubblica Domenicana, Congo, Goma e Betlemme”, i volontari auspicano che “si possa ancora avere fiducia nella cooperazione tra le persone e tra i popoli; una cooperazione per lo sviluppo umano che possa raggiungere tutte le donne e gli uomini che abitano il nostro pianeta”.