SIREUROPA: IRLANDA, DOMANI IL REFERENDUM SULL’ABORTO

Domani in Irlanda si terrà un referendum che vede i due campi, quello a favore della vita e quello pro aborto, divisi. Dal 1992 nelle isole irlandesi l’aborto è consentito nel caso che una donna incinta minacci il suicidio ed è permesso dalla legge alle donne che aspettano un bambino di recarsi in Gran Bretagna per interrompere una gravidanza. Chi domani voterà “yes” chiede alla legge di escludere il suicidio della madre come possibile causa e giustificazione dell’aborto e di inserire in essa l'”Atto per la protezione della vita umana in gravidanza” che definisce l’aborto come “intenzionale distruzione con qualsiasi mezzo della vita umana dei non nati dopo che essa si è impiantata nel grembo di una donna”. Sono per il “sì” tutti i Vescovi cattolici e il Primo Ministro Bertie Ahern e per il “no” gli abortisti. I partiti politici e lo stesso movimento per la vita sono divisi. Alcuni gruppi anti aborto sono preoccupati dalla definizione di vita come “qualcosa che si verifica dopo l’annidamento dell’ovulo”, perché ritengono che essa escluda i diritti della vita umana tra il momento della fecondazione e il momento dell’annidamento. Per il “no” è il gruppo “Irlanda per la vita” che teme che il referendum porterà alla legalizzazione della pillola del giorno dopo e alla sperimentazione sugli embrioni umani. A favore dell’introduzione dell’emendamento è la “Pro-Life Campaign”, il più importante gruppo a favore della vita, che comprende William Binchy, professore di diritto al “Trinity College” di Dublino. Più di un milione di volantini intitolati “Un’opportunità da non perdere” sono stati distribuiti in ogni parrocchia irlandese dai Vescovi cattolici che sperano domani che i “sì” prevarranno.