PAPA, NUOVO APPELLO PER LA PACE IN TERRA SANTA

“Preghiamo per la pace in Terra Santa, preghiamo per la pace in Terra Santa!” Ha concluso l’udienza del mercoledì con una invocazione ripetuta due volte Giovanni Paolo II, chiedendo a tutti i partecipanti di unirsi a lui “nella preghiera per implorare dal Signore la pace in Terra Santa”. “Chiediamo alla Vergine Santa – ha detto oggi il Papa – di voler intercedere affinché abbiano successo gli sforzi in atto da varie parti per superare la tragica situazione in cui versano quelle popolazioni tanto provate”. Il Santo Padre ha commentato durante la catechesi il Salmo 79 “Visita o Signore la tua vigna”: il simbolo della vigna, “incarna Israele” ed è “segno di fecondità e di gioia”, spiega il Papa, ma “essa richiede il lavoro del contadino, grazie al quale produce uva che può dare vino, e quindi raffigura la risposta umana, l’impegno personale e il frutto di opere giuste”. Il Salmo, continua il Papa, “ci ricorda che sulla vigna di Dio è passata la tempesta, cioè Israele ha subito una prova aspra, una dura invasione che ha devastato la terra promessa. Dio stesso ha demolito, come se fosse un invasore, il muro di cinta della vigna, lasciando così che in essa irrompessero i saccheggiatori, rappresentati dal cinghiale, un animale considerato violento e impuro secondo le antiche consuetudini”. “Si rivolge, allora, a Dio l’appello pressante perché ritorni a schierarsi in difesa delle vittime, rompendo il suo silenzio” ma, aggiunge il Papa, “perché il volto del Signore ritorni a brillare, è necessario che Israele si converta nella fedeltà e nella preghiera a Dio Salvatore”. Il Salmo 79 è, quindi, “un canto fortemente segnato dalla sofferenza, ma anche da un’incrollabile fiducia. Dio è sempre disposto a ‘ritornare’ verso il suo popolo, ma è necessario che anche il suo popolo ‘ritorni’ a Lui nella fedeltà. Se noi ci convertiremo dal peccato, il Signore si ‘convertirà’ dalla sua intenzione di castigare: è questa la convinzione del Salmista, che trova eco anche nei nostri cuori, aprendoli alla speranza”.