“Un immediato ‘cessate il fuoco’, l’applicazione da subito delle risoluzioni delle Nazioni Unite ed il reciproco riconoscimento dei popoli palestinese e israeliano”. E’ quanto chiedono in un appello congiunto l’Ordine Francescano Secolare (Ofs) e la Gioventù Francescana (Gifra) a seguito dei fatti tragici in corso in Terra Santa. “L’apprensione che ci dà la guerra, che coinvolge luoghi santi e nostri fratelli nella fede – si legge nell’appello – è forte motivo per chiedere ad ambo le parti l’abbandono della violenza: innanzitutto la cessazione dell’occupazione dei territori fatta in violazione dei trattati e delle reiterate risoluzioni dell’Onu, e quindi degli orribili atti di terrorismo in ogni forma perpetrati e da ogni parte essi provengano”. Secondo l’Ofs e la Gifra, infatti, “il mantenimento dello stato di disperazione di un popolo non consente spiragli alla pace. Il diritto sacrosanto all’auto-difesa – aggiungono, infatti – quando usa mezzi sproporzionati e vuole l’umiliazione indiscriminata del popolo cosiddetto “avversario”, rende perpetua la spirale di sangue e vendetta”. Per questo motivo le organizzazioni chiedono “che sia fatto tutto il possibile per un immediato cessate il fuoco, per l’applicazione da subito delle risoluzioni delle Nazioni Unite e per il raggiungimento di un reciproco riconoscimento dei popoli palestinese e israeliano”. “Riteniamo inammissibile – conclude l’appello – che un Paese nel conseguimento dei propri scopi, determinati dal sacrosanto bisogno di sicurezza, eserciti la propria egemonia militare tenendo sotto assedio la popolazione di molte città, colpendo fisicamente i Luoghi Santi, tenendo in scacco vitale la quasi totalità della popolazione palestinese e alimentando l’odio. Chiediamo che tutto questo cessi da subito, come chiediamo che cessino i cosiddetti attacchi “kamikaze” per dare spazio a una speranza rinnovata di dialogo. L’odio non consente futuro a nessuno”.