TERRA SANTA: COMUNIONE E LIBERAZIONE, UN ROSARIO QUOTIDIANO PER LA PACE

Tutte le persone di Comunione e Liberazione (Cl), in famiglia e nei gruppi, pregano quotidianamente il Rosario per la pace in Terra Santa e nel mondo. È quanto si legge in una nota diffusa oggi da Cl, in cui si ribadisce che il conflitto in Terra Santa “è qualcosa che riguarda il destino di tutti”. “In un momento – si sottolinea nel comunicato -, in cui la pace sembrava possibile, tutto è stato rimesso in discussione da attentati terroristici. E negli ultimi giorni teatro di battaglia sono luoghi riconosciuti sacri da tutto il mondo e che costituiscono per quegli stessi popoli in lotta il segno della loro identità più profonda”. “Nessuno – affermano da Cl – sembra in grado di fermare uno scontro già così atroce e pieno di gravi incognite per il mondo intero”. Per questo, aggiungono, “in mezzo a mille analisi parziali ed inefficaci, il Papa, richiamando le parti in lotta a ritrovare il motivo della propria esistenza come persone e come popoli, sostiene l’unica posizione realistica e impegnativa”. Secondo i membri di Cl, “il popolo palestinese sta vivendo due tragedie: quella della guerra e quella dei capi che disprezzano la vita al punto di favorire che giovani si suicidino per uccidere altri”. E ribadiscono: “Il popolo israeliano ha delle ragioni derivanti dalla necessità morale e fisica di sopravvivere, che tuttavia devono portare a ricercare sempre il mutuo rispetto e il leale negoziato”. Senza dimenticare mai che “i cristiani”, attualmente, sono al centro del conflitto “indifesi”.