LEGGE SUL DIRITTO D’ASILO: AMNESTY, ICS E MEDICI SENZA FRONTIERE SOLLECITANO L’ITALIA

“Il Parlamento deve stralciare la disciplina del diritto di asilo dal disegno di legge governativo e colmare con una legge specifica la grave lacuna legislativa. L’Italia è l’unico tra i paesi dell’Unione Europea a non essersi ancora dotato di una legge organica in materia di asilo, benché questo diritto sia garantito dalla Costituzione e dalla legislazione internazionale”: questa è la richiesta avanzata dai rappresentanti di Amnesty International, Consorzio italiano di solidarietà (Ics) e Medici Senza Frontiere nell’audizione presso la Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati dove si sta discutendo il disegno di legge C. 2454 su immigrazione e asilo, già approvato dal Senato. “Riteniamo che l’abuso e la strumentalizzazione del diritto di asilo non possono essere impediti approvando procedure sommarie e semplificate” hanno aggiunto i rappresentanti delle tre organizzazioni, preoccupate anche dell’effetto che avrà sulla tutela dei rifugiati che arrivano in Italia la dichiarazione dello stato d’emergenza decretato lo scorso 21 marzo ed effettivo su tutto il territorio nazionale sino alla fine del 2002. Per Amnesty, Ics e Medici Senza Frontiere, la futura legge deve soddisfare alcuni principi fondamentali quali: l’accesso al diritto d’asilo indipendentemente dai limiti stabiliti per l’ingresso nel territorio nazionale; l’adeguata informazione sulla procedura di riconoscimento dello status di rifugiato e sui conseguenti diritti e doveri; la presenza negli organismi a cui competono le decisioni di accettazione, di esperti di diritto internazionale, specializzati in materia di diritti umani e rifugiati; l’obbligo della motivazione scritta per l’eventuale diniego con la possibilità di impugnare la decisione prima dell’espulsione e l’impossibilità di espulsione verso un paese terzo dove non siano garantiti i diritti umani, la non restrizione dei richiedenti asilo in assenza di incriminazione per reati comuni.