STATO E CHIESA: UN CONVEGNO A MILANO, “RELIGIONI E REGIONI, CHIAREZZA SULLE COMPETENZE”

“Occorre capire e fare chiarezza sulle competenze rispettive di Stato e Regioni, e su che cosa le diocesi devono fare per coordinare il loro intervento a livello regionale”. Così mons. Giuseppe Merisi, incaricato dalla Conferenza episcopale lombarda per i rapporti con la Regione, ha spiegato il significato del seminario di studio, “Regioni e confessioni religiose”, in corso oggi a Milano. “Dal nostro punto di vista religioso e pastorale * ha detto ancora Merisi *, si tratta di ordinare il lavoro delle diocesi e dei vari Enti interessati. Su molti temi, infatti, si sono moltiplicati intese e accordi tra le Regioni e le varie confessioni religiose, ma non è stato ancora definito il quadro di riferimento sulla base del quale dare una solida base a tali accordi”. “La difficoltà dei profili tecnici legati a questa materia non permette di dare risposte facili”, ha affermato mons. Attilio Nicora, delegato della presidenza Cei per le questioni giuridiche, “tuttavia è naturale che, essendovi un’antica parentela tra la Chiesa e il territorio, quando tale territorio sviluppa una maggior carica di attenzioni e di disponibilità su alcuni settori di attività, la Chiesa non può che apprezzare questi tentativi. Bisogna, però, che ognuno dei due interlocutori abbia una coscienza limpida dei motivi che lo muovono. Il pericolo è che si sommino due debolezze: una della parte civile che apre alla realtà religiosa perché non è più in grado di adempiere ad alcune esigenze della società e, dall’altra, una debolezza propria delle confessioni religiose che assumono impegni, ma poi non hanno le forze con cui realizzarle, magari sperando che alcune possibilità fornite dalle Regioni sostituiscano in qualche modo le carenze di cui esse soffrono”.