“TEMPO LIBERO, NON TEMPO SPRECATO”: MONS. MAZZA (CEI) AL CONVEGNO DEI SETTIMANALI CATTOLICI

Dare “senso alle attività connesse al tempo libero e creare le condizioni per porle al servizio dell’uomo”: questa oggi la sfida, “del tutto moderna”, per gli uomini “di buona coscienza che intendono vivere secondo la propria dignità”. Ad affermarlo, mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, che interverrà domani, 19 aprile, al convegno nazionale annuale della Fisc (Federazione italiana dei settimanali cattolici) aperto oggi a Cesena (fino al 20) su “Tempo libero, tempo di evasione? – Turismo, sport, cultura e divertimento oggi”. Affinché “quella che può essere una risorsa, promotrice di gioia, serenità e riposo” non si traduca in “un tempo perduto e a rischio”, ha anticipato al Sir mons. Mazza, occorre “operare un serio discernimento per orientare le coscienza a scelte degne dell’uomo e del cristiano”. Riemerge dunque “in tutta la sua gravità la questione formativa rispetto al come vivere ‘umanamente’ e ‘cristianamente’ la vacanza, lo sport e il divertimento”. A tale fine è urgente “elaborare una cultura e una politica del tempo libero, capace di elevare la domanda e quindi l’offerta” per prevenire “il rischio che tutto l’ambito di vita compreso nel turismo-sport-divertimento sia appannaggio del superfluo”. Il tempo libero, “sospeso dal lavoro e dalla ‘cura’ della quotidianità”, può allora rappresentare, conclude mons. Mazza, un’occasione “per ritrovare se stessi” ed “una nuova qualità della vita”. Il convegno si concluderà con un’intervista di Orazio La Rocca, vaticanista de “La Repubblica”, al card. Ersilio Tonini.