TERRA SANTA: PADRE BATTISTELLI E PADRE FALTAS, “NON LASCIATECI SOLI” (2)

“Tutto tranquillo, è stata una notte calma, serena. Non hanno sparato, neanche al mattino”. A parlare di una sorta di “calma sospesa”, all’interno della Basilica della Natività di Betlemme, è padre Ibrahim Faltas, portavoce dei francescani presenti, anche lui raggiunto telefonicamente dal Sir. “Oggi è il sedicesimo giorno”, ricorda il francescano riferendosi all’assedio da cui uno dei luoghi santi più cari alla cristianità sembra non poter uscire mai. “La situazione è quella di sempre”, aggiunge padre Faltas: “mancano acqua, viveri, un ragazzo per poter mangiare un po’ di pane è stato ferito alle gambe mentre usciva dalla basilica”. “Per ora – informa il frate – le persone che sono qui dentro sono calme”, ma lascia intendere che è difficile prevedere come evolverà la situazione. Nonostante tutto, precisa però il francescano, “continuiamo a nutrire la speranza di poter uscire dalla basilica. E’ una speranza che viene dalla fede, e dall’auspicio che la comunità internazionale faccia qualcosa per noi. Non si può andare avanti così: abbiamo sofferto abbastanza, non ne possiamo più”. E a lanciare un nuovo appello alla comunità internazionale è anche padre Battistelli, secondo il quale “nonostante l’impegno di Prodi e dell’Europa, alcuni Paesi dell’Unione Europea non fanno tutti ciò che dovrebbero e potrebbero fare. La comunità internazionale, invece, deve assumersi pienamente le sue responsabilità per la soluzione del tragico conflitto in corso, e fare pressione sul presidente americano Bush”.