Un nuovo appello a “non lasciarci soli” e a “cercare soluzioni pacifiche” per la risoluzione del conflitto mediorientale viene da padre Giovanni Battistelli, custode di Terra Santa. Raggiunto telefonicamente del Sir, per un aggiornamento della situazione all’indomani del fallimento della missione di pace del segretario di Stato americano, Colin Powell, il francescano spiega che “non solo rimangono le difficoltà, ma la situazione diventa più difficile ogni giorno che passa”, soprattutto tra le tre comunità presenti all’interno della Basilica della Natività di Betlemme, alle prese con “una situazione interna che diventa sempre più tragica”. Padre Battistelli, infatti, parla “non solo di tensioni esterne” alla Basilica, che si trova anche geograficamente coinvolta con il conflitto in atto tra israeliani e palestinesi, ma anche con “tensioni interne”, tra i circa 200 palestinesi che occupano il luogo sacro. Due commissioni, una israeliana e l’altra palestinese, informa il custode di Terra Santa, “dovevano incontrarsi ieri, e poi stamattina, ma anche quest’ultimo incontro è saltato”, per contestazioni tra le parti in merito alla presenza di rappresentanti religiosi in una delle due commissioni, la cui presenza risultava “sgradita” all’altra. “Tutti hanno ragione e tutti hanno torto”, commenta padre Battistelli, e il risultato è che “aumentano i disagi”, e con i disagi la disperazione” (segue).