GIOVANNI PAOLO II: MINORI E TV, I DIVIETI NON BASTANO (2)

Poiché “gli adulti sono in grado di stimolare lo spirito dei fanciulli all’ascolto oppure di addormentarlo e di intossicarlo irrimediabilmente”, prestare “attenzione ai ragazzi nel campo dei media” è uno “dei principali paradigmi di civiltà e di progresso; un compito che fa parte di quella pedagogia sociale attraverso cui si possono formare le nuove generazioni, aiutandole a pienamente esprimere il bene depositato nel loro cuore, senza mai inquinarlo né inaridirlo”. Lo ha scritto Giovanni Paolo II nel messaggio inviato stamani al presidente dell’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana), Emilio Rossi, in occasione del convegno che si è svolto a Roma su “Ragazzi e media: cento incontri”. Riconoscendo le “straordinarie potenzialità dei nuovi media, come Internet e le tecnologie multimediali”, il Papa ha affermato la necessità di “ulteriori competenze e assunzioni di responsabilità da parte degli organismi deputati alle garanzie sociali”, in particolare di fronte “ad una ‘soglia decisiva”, quella di Internet, cui sarà dedicata la XXXVI Giornata mondiale delle comunicazioni sociali in programma per il prossimo 12 maggio. “Una soglia da varcare coraggiosamente – ha sottolineato -, con discernimento e, nello stesso tempo con intraprendenza, al fine di garantire alle generazioni future un ambiente al riparo da ogni strumentalizzazione e abuso”. ” A coloro che, a vario titolo, rivestono responsabilità in questo ambito, Giovani Paolo II ha quindi rivolto un appello. “Il rispetto dei minori” come “criterio primario e imprescindibile nella valutazione dell’operato dei media” è quanto richiesto dal Papa “ai governanti e alle istituzioni preposte alla tutela dei” più giovani. “Invito i genitori – ha proseguito il Pontefice – ad esercitare un’attenta vigilanza educativa. Agli operatori della comunicazione e, in particolare, agli editori e ai produttori, domando di investire su progetti adatti”. Infine, un pensiero è stato rivolto all’Ucsi, incoraggiata a “continuare nella promozione di una nuova e più ricca stagione culturale, capace di dar vita a un costruttivo e rispettoso rapporto tra media e ragazzi”.