TERRA SANTA: PADRE BINI DAL PAPA, BISOGNA “PREMERE SULLE PARTI” PER RISOLVERE L'”EMERGENZA UMANITARIA”

“Continuare a premere sulle parti in conflitto”, per risolvere una “emergenza umanitaria” che richiede “un intervento urgente per salvare numerose vite umane”. E’l’appello rivolto oggi al Papa da fratel Giacomo Bini, ministro generale dei francescani, ricevuto in udienza dal Pontefice. Dopo aver ringraziato il Pontefifce per “l’accorato interesse e la viva partecipazione con cui sta seguendo gli sviluppi della tragica situazione in Terra Santa”, padre Bini ha assicurato al Papa che i francescani presenti nei Luoghi Santi, e in particolare coloro che si trovano nella Basilica della Natività di Betlemme da più di due settimane, “affrontano con ammirabile equilibrio e straordinaria forza d’animo le difficoltà”. Ma i 35 frati e le 4 suore sotto assedio “vivoo in condizioni veramente drammatiche, fisicamente e psicologicamente”, alle prese all’interno “con numerosi palestinesi armati” e al’esterno con l’esercito israeliano. Senza contare, ha informato il ministro dei francescani, che “da giorni ormai sono privi di acqua, di generi alimentari e di energia elettrica”; la stessa Basilica “è al limite della profanazione da parte dei 250 palestinesi, anch’essi allo stremo delle forze”. Di qui la necessità, ha chiesto padre Bini al Papa, di “continuare a premere sulle parti in conflitto” e di superare le “difficoltà a iniziare un dialogo tra la Commissione israeliana e quella palestinese in vista di un equo compromesso e di una soluzione pacifica”. Per “continuare a garantire” la custodia dei Luoghi Santi, i francescani chiedono infatti “con vigore la realizzazione di questo incontro”, rimandato ormai da giorni, oltre al rispetto delle norme internazionali in materia. “Non esiste soluzione alternativa al dialogo – ha concluso padre Bini citando il Papa – ma per quanti sono in questo momento a Betlemme la soluzione non può essere rimandata ulteriormente”.