VESCOVI EUROPEI: I GIOVANI AI VESCOVI, “FATECI SENTIRE LA VOSTRA PRESENZA”

“Abbiamo bisogno di sentire la vostra presenza, la vostra paternità. Comprendiamo che avete molti impegni, ma quando ci si incontra ci si capisce di più e meglio”. E’ l’invito lanciato ieri sera ai vescovi da Katerina Kubickovà, delegata dei giovani della Cecchia al X simposio dei vescovi europei in corso in questi giorni a Roma sul tema “Giovani d’Europa nel cambiamento. Laboratorio della fede”. “Più che annuncio – ha detto la giovane nel corso dei lavori del gruppo linguistico anglo-italiano – i giovani vogliono testimonianza. Quando si è accanto a veri testimoni nasce la voglia di sapere cosa li anima e di rispondere alle domande più profonde di ognuno”. Posizione condivisa anche dalla rappresentante romena, Oana-Simona Tuduce del Forum internazionale dell’Azione cattolica: “Noi giovani, specie in Occidente, pensiamo di avere tutto dalla vita. Manca invece quella affettività che dovrebbe arrivare dalla famiglia oggi troppo spesso distratta e preoccupata dal lavoro. Mai come in questi tempi i giovani hanno bisogno di avere qualcuno vicino e trovare casa nella Chiesa”. “I vuoti dei nostri giovani vanno riempiti con una nuova evangelizzazione, stando con loro ed evitando di trasformare il dialogo in un monologo” è stata la risposta del vescovo di Livorno, mons. Diego Coletti e del vescovo maltese Joseph Mercieca il quale ha aggiunto: “chi evangelizza deve credere, avere coraggio e fiducia nella grazia di Dio che si rivela anche nelle nostre debolezze di preti e pastori. I giovani, infatti, non sono attratti dalle apparenze ma dai grandi ideali. Il Papa è così tanto amato dai giovani perché li cerca e vuole stare con loro”. Della necessità di trovare “luoghi di incontro con i giovani per sperimentare la verità del Vangelo e porlo come modello” ha parlato Michael Kühn, sacerdote responsabile della pastorale giovanile della Conferenza episcopale tedesca. “Bisogna dare tempo ai giovani di riscoprire il cristianesimo come risorsa e ricchezza – ha dichiarato -. Se il cristianesimo viene assunto come ‘modello di vita’ arricchente i giovani non tarderanno a seguirlo”.